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martedì 31 maggio 2011

Cosa è il BackTrail e a cosa serve

A volte un disperso può entrare in una strada laterale, cambiare idea, fermarsi, ritornare sulla strada principale e continuare il suo percorso come se fosse passato diritto. È utile saper seguire una traccia che ritorna su se stessa durante la ricerca di un disperso? Molti sono dell'idea che entrare su una pista che ritorna su se stessa sia una perdita di tempo e ritardi solo il ritrovamento del disperso; questi credono che basti che il cane sappia seguire la traccia più fresca e quindi saltare quel pezzo di tracciato è un vantaggio.

Con il metodo di Gabriella Trautmann che insegnamo in Mantrailing-Europe non la pensiamo così!

Sono d'accordo che saper leggere la traccia più fresca è un vantaggio e ci fa guadagnare molto tempo nella ricerca. In alcuni esercizi tracciamo appositamente delle piste fresche e meno fresche di tre ore per aiutare il cane a distinguere la differenza.
L'esempio che faccio spesso è quello del cercatore di funghi che parte ogni giorno dalla sua cascina in zone diverse; non saper distinguere la traccia più fresca vorrebbe dire percorrere tutte le uscite che la persona ha fatto senza risultato con una notevole perdita di energie e di tempo.

Quando tracciamo le piste per gli esercizi spesso siamo molto precisi, troppo precisi, ma nella realtà il disperso può essere in stato confusionale, inseguito da malviventi o disorientato semplicemente perché ha perso la strada ed è spaventato. Insegnare il cane Il BackTrail può essere di grande utilità in queste situazioni.

Per la polizia che segue un malvivente con un cane molecolare è utile seguire la traccia proprio come è stata percorsa così da permettere la ricostruzione della fuga. Questo può permettere di ritrovare oggetti o indizi che il malvivente aveva con se e ricostruire nei dettagli la fuga. In lina di principio questo ha un senso.

Ma ho anche imparato che il BackTrail (tornare sul sentiero) è molto utile nella ricerca di dispersi per capire dove la persona è andata effettivamente.
Supponiamo che siamo alla ricerca di una persona depressa suicida, una persona con il morbo di Alzheimer, una persona in stato di shock dopo un incidente o semplicemente un bambino che ha perso la sua strada.
Come avranno percorso la loro strada queste persone?
È improbabile che abbiano percorso un tragitto netto dal punto di partenza al punto di arrivo. È più probabile che abbiano girovagato in vie laterali percorrendo avanti e indietro diversi tratti del tracciato. Forse alcuni si sono messi a sedere o hanno dormito dietro qualche cespuglio. Passando da questi punti precisi il cane Mantrailing ci può aiutare a percorrere delle zone importanti con alte probabilità di trovare indizi, per esempio oggetti personali, indumenti fazzoletti, ecc...

Se il cane non ha la competenza del BackTrail può succedere che entando in una di queste vie laterali (dove il disperso è tornato sulle sue tracce) nel punto dove il disperso ha deciso di tornare il cane potrebbe segnalare un negativo al suo conduttore come se il disperso da li non ha più continuato il suo cammino o come se fosse salito su un auto.
Molti conduttori in questa situazione si fermerebbero disorientati senza la capacità di ritornare sulla via principale e non riuscendo più capire la situazione concludono che il cane ha perso la traccia; altri in questa situazione sarebbero tentati di condizionare il cane a continuare ma sappiamo che condizionare il cane è il peggior errore che possiamo fare nel Mantrailing, ricordate che l'unico strumento per "vedere" le molecole del disperso è il naso del vostro cane.

Possiamo quindi concludere che insegnare la competenza del BackTrail al cane non ci farà perdere tempo prezioso in ricerca ma ci aiuterà a percorrere fedelmente la via del disperso aumentando le probabilità di trovare indizi importanti.

Ricordate che costruire una competenza specialistica come il BackTrail necessita che siate seguiti e aiutati da un istruttore competente, altrimenti se non insegnato con il metodo corretto potrebbe far crollare quello che avete costruito fino a qui.

Buon BackTrail a tutti ;-)

martedì 10 maggio 2011

Tracciare piste

Allenamenti... allenamenti... allenamenti!
Per raggiungere un buon livello in qualsiasi disciplina bisogna impegnarsi e continuare a fare esercizi di construzione.
In un post precedente avevo detto che i cani di superficie e di valanga dopo un po di tempo hanno la tendenza a speculare sulla ricerca cercando di sfruttare le piste dei figuranti o di chi ha preparato l'esercizio per arrivare prima sulla meta.

Nel Mantrailing ci sono problemi simili durante gli allenamenti in gruppo. I problemi potrebbero verificarsi quando:
  1. Più cani lavorano sullo stesso Trail (stesso percorso e figurante)
  2. Solito gruppo che si trova regolarmente
  3. Solito istruttore che accompagna il figurante sul posto
Con il tempo durante gli esercizi ho notato delle situazioni che confermano questo pericolo.



Più cani lavorano sullo stesso Trail
Oggi Rex (il mio pastore tedesco) mi ha portato su figurante dopo un ottimo lavoro segnalandomi in diversi punti molto bene i negativi. Ma il mio collega mi ha fatto notare che Molly, il cane che mi ha preceduto, ha fatto delle diviazioni rispetto alla traccia che Rex ha poi seguito perfettamente.
Le cellule erano davvoro spostate dal vento in quei particolari punti o Rex seguiva Molly? Non lo saprò mai! Nel dubbio che questo possa avvenire credo che un percorso ideale sia uno non ancora percorso da alrri Trailer.

Solito gruppo che si trova regolarmente
La discriminazione dell'odore iniziale è il punto chiave per avere successo nel seguire la traccia. Se un piccolo gruppo di lavoro si scambia i ruoli di Conduttore e Figurante regolarmente, con il tempo è probabile che il cane assimili nella sua libreria di memoria gli odori amici. Questo è pericoloso in quanto al momento che annusa l'indumento, per lui la disciminazione per lui non è fondamentale in quanto comunque trova una traccia amica che comunque lo porta dal Figurante con tutti i premi e le relative feste!
A conferma di ciò mi ha fatto riflettere una situazione divertente che è successa proprio ieri:
Mia moglie era a passeggio con Rex che ad un certo punto comincia ad annusare e a seguire una traccia, lascia la strada attraversa un piccolo prato, gira attorno ad un cespuglio e li c'era una ragazza che raccoglieva delle erbe. Con sorpresa i due si conoscono (parlo di Rex e della ragazza) e fanno delle feste... ciò che Rex non fa mai con nessuno che trova in giro. Interessante! quella ragazza è una volontaria che spesso lavora come figurante nel nostro gruppo Mantrailing della PCi 3 Valli. (Per fortuna mia, anche mia moglie conosce la ragazza :-))
La conclusione è che l'abitudine a quall'odore potrebbe pregiudicare il buon lavoro che Rex sa fare al momento di discriminare l'odore dall'indumento durante un esercizio.
Spesso è meglio lavorare con figuranti nuovi che il cane non ha mai incontrato prima.

Solito istruttore che accompagna il figurante sul posto
Un cane del mio gruppo seguiva il mio trail e non quello del figurante. Il cane aveva preso l'abitudine che non era così importante discriminare l'odore dell'indumento nel sacchetto e speculava sul fatto che un odore conosciuto (il mio) lo portava comunque dal figurante. Me ne sono accorto quando prendevo altre strade e guidavo il figurante da lontano; Il cane percorreva il mio trail! C'è voluto poco a correggere la situazione, ma se non ce ne accorgevamo subito, questa poteva divantare una brutta abitudine.

Conclusione:
  1. Meglio una traccia unica e personale per ogni cane
  2. Inserire spesso nuove persone come Figuranti
  3. Guidare il Figurante con una radio da lontano e fare uso di GPS 
Buon Trail

domenica 8 maggio 2011

TRACKING E TRAILING


Rex aspetta la partenza
Nella ricerca di persone in superficie, su valanga o su macerie, il cane ha generalmente una motivazione molto alta, impara a coprire il terreno da perlustrare in modo sistematico (revier) ed è attento a scoprire coni d'odore provenienti da persone  o indumenti per poi segnalarli. Non è raro che in queste discipline ci si imbatte in cani furbi che sfruttano le tracce del figurante o di chi ha preparato l'esercizio per arrivare con più facilità al disperso. Questo significa che è uno stile di ricerca più naturale molto vicino agli istinti del cane, ma per svolgerlo in modo sistematico è richiesta una grande preparazione supplementare se si vuole insegnare al cane a discriminare l’odore individuale.

Ho visto diversi figuranti strisciare e picchiare i piedi a terra per dare più informazioni al cane che poi li dovrà cercare. È vero che l'odore del terreno calpestato può essere un aiuto supplementare per il cane ma un Mantrailer non ricerca basandosi su quel tipo di informazione.

Ma che differenza c'è fra i due metodi?

Il TRACKING è il seguire l’orma formata dall’azione meccanica del piede sul terreno. Il cane impara a seguire l’odore provocato dalla frammentazione del suolo, il calpestamento dell’erba, dagli aromi rilasciati dagli steli d’erba. L’intensità dell’odore dipende dal peso del tracciatore, dal tempo trascorso dal suo passaggio, dalle condizioni del terreno, le condizioni ambientali. Il cane non sta seguendo l’odore di una persona, sta seguendo una traccia. Se due tracciatori di peso simile si incrociano nello stesso momento, il cane non sarà in grado di distinguere le due tracce.
Il tracking è l’esercizio richiesto ai cani da utilità e difesa, nella prova di fiuto su pista. Il cane è legato alla traccia, che non può abbandonare, e che deve imparare a seguire ignorando le altre informazioni olfattive, o il disturbo causato dal vento.

Bull su una traccia di 24 ore
Il TRAILING è definito come il seguire l’odore individuale di una particolare persona. Il trailing non non dipende quindi esclusivamente dall’odore provocato dall’azione meccanica sul terreno. Il cane non segue un unico criterio (le orme), ma si affida a un complesso di informazioni, in particolare la scia di odore individuale depositata a terra  e fluttuante nell'aria dopo il passaggio della persona. Questa scia è composta da sostanze volatili, come cellule epiteliali morte, sudore, profumi, e si deposita lungo la traccia, a seconda del vento (in assenza di vento in modo simmetrico a destra e sinistra della traccia, in presenza di vento a seconda della direzione del vento). Il cane seguirà il trail dove l’odore è più intenso, non necessariamente sulle orme e non necessariamente a naso basso. Il trailing è l’esercizio richiesto nella ricerca di persone secondo il metodo americano, che prevede la capacità di discriminare l’odore individuale della persona ricercata. Nella ricerca il cane è più libero di sfruttare tutte le informazioni, ad esempio di tagliare la traccia seguendo il vento.
Se il disperso attraversa larghe praterie o piazze in giornate di vento ho visto cani percorrere la traccia anche a più di 30-40 metri a lato rispetto al percorso originale del figurante.

Rosso: odore individale - Blu: odore frammentazione suolo

Settimana scorsa su una pista di 24 ore tutti i cani hanno percorso un tratto del Trail sulla sponda opposta di un ruscello rispetto alla traccia originale. Il forte vento in quella direzione confermava che le particelle erano più forti da quella parte rispetto alla pista originale.

Durante gli esami quindi si tiene conto in  modo attento della tolleranza di fuori pista (generalmente di 30 metri) che in condizioni particolari può essere anche superiore.