giovedì 5 maggio 2011

Motivazione 1

Il cane si mette a fianco del Conduttore. Il Figurante stimola da vicino il cane mostra un giocattolo preferito, pone un indumento personale davanti al cane e scappa animando il cane per 10-20 metri e si nasconde dietro ad un oggetto che lo copre completamente.
Il Conduttore lascia il cane, senza esercitare nessuna pressione o stimolo, che dovrà correre verso il figurante per giocare. Durante la fase di partenza il Conduttore non userà comandi mentre fa annusare l’indumento.
Dopo una serie di esercizi il cane rafforzerà l’associazione dell’odore dell’indumento al Figurante e comincerà a percepire che l’odore era presente anche durante il percorso.
Questo esercizio deve essere eseguito in modo molto semplice all'inizio. È consigliato eseguirlo su un terreno morbido ed evitare asfalto e cemento.
Importante: Inizialmente, l'odore dell’indizio deve essere abbondante, per esempio, un abbigliamento, quali T-shirt, maglioni, gilet o sciarpa.

Motivazione di base


Il cane si mette a fianco del Conduttore. Il Figurante stimola da vicino il cane (dovrebbe essere  una persona conosciuta dal cane) mostra un giocattolo preferito, pone un indumento personale davanti al cane e scappa via per 5-10 metri, poi si gira verso al cane e si siede (Il cane non deve essere distratto da altro).
Il Conduttore lascia il cane, senza esercitare nessuna pressione o stimolo, che dovrà correre verso il figurante per giocare.
Dopo una serie di esercizi il cane comincerà ad associare l’odore dell’indumento, davanti a lui prima della partenza, al Figurante (anche il gioco avrà tracce dello stesso odore).

L'odore individuale

L'olfatto dei cani è rinomato per la sua incredibile precisione, che è di circa 40 volte superiore a quella dell’uomo.

Basti confrontare i seguenti dati:
Superficie dell'epitelio olfattivo:
• nell'uomo 2,5 cm²
• nel cane 150 cm²

Numero recettori olfattivi:
• nell'uomo 5.000.000 (milioni)
• nel Bassotto 125.000.000
• nel Fox terrier 147.000.000
• nel Pastore tedesco 220.000.000

Queste enormi capacità olfattive del cane lo rendono un fantastico collaboratore nella ricerca e nella discriminazione di particolari sostanze. I cani, se ben addestrati, possono rintracciare droghe, esplosivi, tartufi, persone scomparse e molte altre sostanze chimiche. Ma non solo: secondo la rivista New Scientist, il cane ha dimostrato la sorprendente capacità di rivelare anche la presenza del cancro in un individuo (le ricerche in questo ambito sono in continua crescita).
Un cane di ricerca Mantrailer ha la capacità  di discriminare e seguire una traccia di cellule umane perse da una persona durante il suo spostamento.

L’odore individuale
L'odore individuale di un essere umano è simile alla sua impronta digitale, è quindi unico.
Attenzione questo odore non ha nulla a che fare con l'odore del corpo che percepiamo noi esseri umani. Dal nostro punto di vista (o olfattivo) saremmo tentati di pensare che un paio di calze contenga più informazioni olfattive che un berretto, ma non è così.
L’odore individuale è formato dall’azione dei batteri che decompongono le cellule morte della pelle in collaborazione con le secrezioni della pelle. L’odore individuale è quindi un miscuglio molto complesso di diverse sostanze.
Il cane di ricerca persone Mantrailer è in grado di distinguere il DNA e tutte le sua alterazioni dovute agli odori personali. Contribuiscono a queste alterazioni il nutrimento, malattie, stress, cosmetici, sapone, profumi, tabacco, medicamenti, ecc...
L’odore individuale, anche se alterato da fattori menzionati in precedenza, è sempre individuabile per un cane da ricerca Mantrailer. Questo odore una volta annusato è registrato come un ventaglio di centinaia o migliaia di molecole associate fra di loro e permetterà di differenziarlo da qualsiasi altro odore che troverà sul terreno di ricerca.

Odorato stereo
Un grande vantaggio del sistema olfattivo del cane è che percepisce l’odore in “stereo”; questa capacità gli permette di capire la direzione da cui proviene e dove è diretto il soggetto annusato. Non sorprende che il cane abbia ereditata questa capacità dal lupo il quale aveva bisogno di raggiungere la sua preda seguendola nella direzione giusta.

La traccia
L'uomo perde ca. 40.000 cellule al minuto. Queste cellule di pelle disperse sono come una nuvola attorno a noi, rimangono sospese e fluttuano nell’aria trasportate in parte dal vento mentre altre si depositano nel terreno. Molto spesso un cane da ricerca Mantrailer percorre la traccia anche 20-30 metri lontano dal passaggio vero e proprio del disperso, per il motivo che il vento ha spostato le molecole rispetto alla pista originale.
Visto che il terreno non è l’indizio principale che viene seguito, i cani che sono istruiti alla ricerca individuale Mantrailing sono in grado di seguire una pista su tutte le superfici quali prati, sottobosco, strade, calcestruzzo, sabbia, ghiaia ecc...

Visto che il cane non segue la traccia di calpestamento a terra, ma segue l’odore individuale disperso nell’ambiente, riesce a seguire anche persone che si sono spostate in bicicletta, moto, cavallo, autovettura (con i finestrini aperti).


Condizioni favorevoli
-poco vento
-temperatura superiore ai -6°C
-temperatura inferiore a 30°C
-da 0 a 3 giorni (da una settimana in poi dipende dalle competenze del cane,  dal deperimento cellulare e dal tempo meteorologico)
Le condizioni estreme rendono il lavoro più difficile ma non impossibile.

Cosa è il Mantrailing

Il Mantrailing è la disciplina che permette di individuare e seguire il percorso effettuato da una persona con l'uso di un cane adeguatamente istruito; può essere anche nominato Mantrailer.
Il senso inglese del termine Man-trail è uomo-percorso: seguire il percorso dell’uomo.
Man = Uomo
Trail = seguire, orma, pista, scia, sentiero,  traccia
La disciplina del Mantrailing non è nuova ma è utilizzata già da tempo dalla polizia negli USA.
L’inizio di questa disciplina era orientata alla ricerca di carcerati con il famoso cane St. Hubertus segugio (Bloodhound). Il Bloodhound viene considerato il cane per eccellenza per il Mantrailing ma negli USA e in altri paesi vengono impiegati cani di ogni razza con eccellenti risultati.
Il Mantrailing viene sempre più integrato alle unità cinofile di ricerca in superficie allo scopo di ottenere successi maggiori  in intervento. In Germania, Inghilterra, Svezia, Olanda e Svizzera,  le unità cinofile della Polizia, Soccorso alpino, Protezione civile, ecc. fanno sempre più affidamento sul cane da ricerca Mantrailing.
La differenza principale tra un cane di ricerca Mantrailer e un cane da ricerca in superficie sta nel fatto che il primo riesce a separare i vari odori umani e seguirne uno distinto, il secondo cerca qualsiasi odore umano.
La cosa migliore in un Team di ricerca è avere cani Mantrailer e cani da superficie che compensano le loro competenze specialistiche aumentando notevolmente il fattore di successo in ricerca.

Vantaggi della ricerca individuale Mantrailer:
-segue la scia di odore distinto anche se altri hanno sporcato l’ambiente
-segnala la direzione della scia di odore
-Il cane segnala anche persone in piedi e disperse (per esempio persone affette dal morbo di Alzheimer)

Vantaggi del cane da superficie:
-pattugliamento minuzioso di intere aree
-non necessita avere un’indizio di odore

A seconda della situazione vengono utilizzati cani da ricerca individuale Mantrailer, cani di ricerca su superficie o i due in stretta collaborazione. Il Mantrailer è orientato a ricercare esclusivamente l'odore della persona e può essere anche utilizzato all'interno di edifici e aree commerciali affollate.
Il cane da ricerca Mantrailing segue esclusivamente le molecole disperse nell’ambiente della persona da cercare e non la traccia del suolo calpestato. Non è quindi da confondere con il cane da pista che riconosce le cellule calpestate ma non differenzia l’odore individuale del disperso.
Al Mantrailer viene fatto annusare un indizio iniziale (indumento, fazzoletto, cuscino chiavi, ecc.. con le molecole del disperso) del quale memorizzerà le caratteristiche composite dell’odore. Il Mantrailer è poi in grado di identificare il soggetto da cercare seguendone la scia anche se questa si trova in mezzo ad un gruppo di persone. Non importa se la persona cammina o se è in mezzo a molte altre.

martedì 3 maggio 2011

La comunicazone del Cane

Alexa Capra e Daniele Robotti
Come interpretare segnali, comportamenti e interazioni.
I cani sono più di animali domestici, sono nostri compagni di viaggio. I segnali e i comportamenti sociali di un cane sono gli stessi quando sono rivolti a un altro cane o a una persona. Il primo contatto sociale, anche per il cane, è lo sguardo.

"La comunicazione del cane" è un libro dedicato a tutti i proprietari di cani, gli allevatori, gli addestratori e i veterinari, uno strumento fondamentale per capire la comunicazione sociale del cane, il rapporto cane-cane e cane-uomo, per prevenire i problemi con una corretta interpretazione dei segnali e delle interazioni e attraverso una corretta socializzazione.
- I contenuti sono basati su una approfondita ricerca scientifica e una estesa esperienza sul campo, alla luce delle più recenti conoscenze sulla comunicazione sociale e l’interazione uomo-cane.
- L'opera comprende 150 foto realizzate allo scopo di illustrare i diversi segnali e comportamenti
- Ogni capitolo ha come obiettivo sia una migliore comprensione teorica sia un utilizzo pratico delle informazioni
- Ovunque sia possibile, l’argomento è trattato da tre prospettive: cane-cane, cane-uomo, uomo-cane.

In questo momento nel mondo cinofilo si percepisce un forte interesse e una marcata esigenza di conoscere e capire meglio il cane. L’attenzione si è spostata sempre più dall’addestramento alla convivenza uomo-cane: la capacità di costruire un corretto rapporto, educare il cane alla vita sociale, avere una corretta gestione, riconoscere e prevenire i primi segnali di un problema o di un disagio, evitando così situazioni a rischio.
Le conoscenze e competenze sulla comunicazione sociale, i segnali i comportamenti e le interazioni, sono sicuramente cresciute negli ultimi anni, grazie all’intensificarsi degli studi scientifici, e alla comparsa di nuove metodologie nell’educazione cinofila.
Questo testo si propone di descrivere e spiegare i segnali, i comportamenti e le interazioni sociali del cane, con l’obiettivo di dare degli strumenti di uso pratico nella convivenza con il cane.

domenica 1 maggio 2011

Educare il cane con gentilezza

Alexa Capra e Daniele Robotti
I nuovi metodi di insegnamento dolce alla portata di tutti.
Un nuovo metodo per educare con dolcezza il nostro cane In questa seconda edizione troverete gli aggiornamenti dedicati al Clicker Training e le informazioni sugli sviluppi del Metodo Gentile nell'educazione e nell'addestramento del cane.

Richiami ripetuti quanto inascoltati, corse sfrenate, oggetti morsicati... Tutti abbiamo provato a correggere i comportamenti sgraditi del nostro cane, magari alzando la voce, e quasi sempre abbiamo potuto constatare che... non serve.

Spesso non si ottiene alcun risultato concreto perche' non si conoscono alternative valide: il segreto di questa guida sta proprio nel metodo, sperimentato ed efficace, che permette di insegnare facilmente al nostro quattrozampe il "bon ton" della vita in societa', premiando i comportamenti graditi e scoraggiando invece, anziche' punirli, quelli che si vogliono evitare.

E tutto questo divertendosi, in un clima piacevole per il padrone... e soprattutto per il cane.

CAPITOLO 7: IL RICHIAMO
Come impostare il richiamo con il siedi di fronte L'esercizio del "vieni" ha insegnato al cane a tornare a comando... allontanatevi di qualche metro e chiamatelo con il "vieni". Quando siete sicuri che il cane sta tornando direttamente verso di voi, fategli vedere il cibo, tenuto con la mano in mezzo alle ginocchia. Questa posizione permette di insegnare al cane a tornare proprio di fronte, di evitare che vi salti addosso con le zampe, e che si fermi troppo lontano. Quando e' ormai con il muso a contatto con il premio, alzate la mano tenendola bene contro il corpo, e ordinate "siedi". Non appena si siede, premiatelo.

CAPITOLO 8: GLI ESERCIZI DI CONTROLLO
Come impostare il "terra-resta". Il cane deve assumere la posizione a comando, e mantenerla qualunque cosa succeda intorno a lui, rimanendo tranquillo e rilassato. Quando il cane resta tranquillo a terra anche se siete in piedi, provate a muovere alcuni passi indietro, fermandovi prima che provi ad alzarsi... Se gia' al secondo passo indietro tende a seguirvi, muovetevi in avanti e bloccatelo con il comando "terra, resta". Se si alza e vi segue o si allontana, non usate il guinzaglione per riportarlo nella posizione iniziale, ma solo per riacchiapparlo se cerca di andarsene... Oltre a insegnare al cane a rimanere rilassato, e' molto utile abituarlo a treminare l'esercizio solo quando tornate al suo fianco...

CAPITOLO 11: LE QUATTRO FASI DELL'APPRENDIMENTO

L'apprendimento del cane degli esercizi di obbedienza avviene in quattro fasi: Acquisizione, Assimilazione, Generalizzazione-Discriminazione, Mantenimento. Molti conduttori sono convinti che il proprio cane conosce una serie di comandi, mentre in realta' il cane e' solo al secondo livello dell' apprendimento: l'assimilazione. E' la fase del "a casa ("al campo di addestramento..") lo fa sempre...", quando non si riesce ad ottenere obbedienza fuori dall'ambiente in cui il cane e' abituato a lavorare... Per diverso tempo il cane infatti sembrera' aver associato ordine ed esercizio, mentre potrebbe essere condizionato da stimoli visivi, come il movimento della mano, del corpo, o persino ambientali...

venerdì 8 aprile 2011

L'uomo che sussurra ai cani

Graeme Sims è un'autorità in materia di "dog training" nel Regno Unito, dove si esibisce regolarmente con i suoi quindici esemplari per dimostrare l'efficacia del proprio metodo di addestramento. Chiunque assista a uno dei suoi show resta effettivamente stupefatto, perché Sims riesce a gestirli tutti insieme contemporaneamente senza quasi proferire parola: ogni cane sa esattamente cosa fare e obbedisce a ogni comando come se gli leggesse nel pensiero, in una magica atmosfera di profonda comprensione e rispetto. In realtà questa totale devozione è il risultato del metodo illuminato di Sims, basato sul principio che i cani non sono giocattoli, bambini o schiavi di nostra proprietà, ma vanno trattati da pari, e che solo così esseri umani e animali possono imparare a capire le esigenze reciproche. Passo dopo passo, Sims illustra la sua tecnica del "sussurrare ai cani" dimostrando, attraverso episodi autobiografici - a tratti molto commoventi - e alcuni casi capitatigli nel corso della sua lunga esperienza, come chiunque sia in grado di apprendere a comunicare correttamente con il proprio amico a quattro zampe. Al contempo, offre anche una serie di utilissimi consigli per aiutare a scegliere la razza più adatta alle nostre esigenze, per instaurare un rapporto di fiducia con l'animale che abbiamo scelto e per affrontare e risolvere le situazioni problematiche, per esempio con un cane difficile, nervoso o aggressivo.